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Consigli per un Buon Natale anche a tavola

Il Natale, si sa, è il periodo più dolce. Lo è per l'attesa, per l'atmosfera che si respira, per i pensieri che trascina con sé questo periodo di festa, ma anche per le prelibatezze che approdano in tavola che è giusto godersi. A patto però di non esagerare.

Gli esperti, infatti, esortano: no ai sensi di colpa, dannosi per la salute, spesso, anche più dei cibi spazzatura; ma no anche alla rilassatezza eccessiva che può comportare non solo conseguenze sulla bilancia, ma anche aumentare il rischio per la salute di tutta la famiglia. 

Non a caso, durante le feste aumentano disturbi quali bruciori di stomaco e diarrea, aumentano i livelli di colesterolo e grassi nel sangue, il rischio di ipertensione, indigestioni e congestioni. 

Ma allora come trovare il giusto equilibrio tra godersi le vacanze evitando però spiacevoli imprevisti e conseguenze dannose? Ecco alcuni semplici consigli.

  1. I giorni da bollino rosso sono cinque (l'8 Dicembre, la vigilia e il giorno di Natale, il cenone di Capodanno e l'Epifania): va bene godersi le giornate di festa, ma durante gli altri giorni mangiare come sempre, evitando gli eccessi.
  2. Prestare attenzione alla qualità e al tipo dei cibi, oltre che alle quantità! Semaforo verde per i prodotti stagionali e freschi, per le varianti integrali di pane e pasta, per il pesce fresco e le carni bianche. I dolci invece riservarli a colazione e, in ogni caso, tra questi prediligere il cioccolato fondente, le macedonie senza zucchero, il panettone al posto del pandoro. 
  3. Frenare sugli antipasti e sulle aggiunte. Sono quelli che fregano più di tutti; sia perché all'inizio del pasto siamo più affamati, sia perché, va ammesso, sono deliziosi. No a formaggi, patatine e tramezzini, sì a frutta secca, ricca di omega 3 e omega 6, sottaceti e verdure.
  4. La cottura sana. No alle fritture, sì ai cibi cotti al cartoccio, al forno o alla griglia (senza arrivare alla bruciatura dell'alimento).
  5. Un brindisi va bene, cinque no! Il problema a questo proposito è che spesso il vino e l'alcol non vengono percepiti come alimenti calorici, quando invece lo sono eccome. 
  6. L'attività fisica non può essere dimenticata per tutto il periodo. Ritagliarsi un momento in palestra può non essere un dramma, se la si vive come un luogo dove poter scaricare la tensione. Chi non la ama può optare anche per la piscina o una passeggiata in bicicletta.

Se è vero che è sempre utile e consigliabile essere guidati da un esperto, lo è anche che, in sua assenza, potrebbe bastare il buon senso a guidarci in tavola: ad esempio è naturale che bisogna scacciare l'idea che tutto quello che è presente sulla tavola debba finire nel nostro stomaco. Così come è inutile il giorno dopo saltare la colazione. Il segreto è limitarsi appena, selezionare il cibo meno calorico ed evitare o quanto meno solo spiluccare quello più calorico.

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